b) Nel commisurare la pena a carico degli imputati la Corte di assise ha anzitutto sottolineato la gravità oggettiva e soggettiva della loro colpa, per avere essi vilmente abusato – ancorché in modo diverso – di una donna indifesa venuta da lontano (dal Brasile) per assicurare il proprio sostentamento e quello della sua famiglia. Per quanto riguarda il ricorrente, che come il coimputato non ha per nulla collaborato, dimostrando mancanza di ravvedimento, i primi giudici hanno rilevato che costui non si è fatto scrupolo di delinquere, attentando gravemente alla libertà sessuale altrui senza adottare alcuna misura di prevenzione e causando così alla vittima ulteriore agitazione e