Il ricorrente insiste sul consenso della donna, richiamando il parere del dott. __________ (perito di parte), secondo cui nella posizione indicata dalla documentazione agli atti non sarebbe stato possibile per lui congiungersi con la vittima sul sedile posteriore del veicolo. La Corte di assise non ha mancato di soffermarsi sul parere di quel medico, ma per finire non lo ha ritenuto concludente, la documentazione fotografica costituendo soltanto una rappresentazione sommaria, approssimativa, non potendosi evidentemente esigere dalla vittima, effigiata nelle fotografie, di riportare con assoluta esattezza tutto quanto era accaduto quella notte (sentenza, pag. 61).