5a). Nemmeno ora il ricorrente spiega perché la Corte di merito sarebbe trascesa in arbitrio ritenendo ininfluente la mancata rievocazione da parte della vittima dell'esatto tragitto percorso. 9. Secondo il ricorrente la Corte di assise gli ha negato credibilità rimproverandogli anche ambigue e incostanti dichiarazioni sullo svolgimento dei fatti. Così facendo, tuttavia, essa avrebbe conferito peso soverchio a dettagli di scarso rilievo, trascurando il punto più importante sul quale le versioni concordano, ossia che anche la vittima dichiara di essere uscita dall'automobile. Formulato in tal modo, il ricorso sfugge però a una sostanziata censura di arbitrio;