Poco importa che al momento di salire in macchina la donna si sia comportata normalmente e non abbia più vomitato dopo la chiusura del locale; poco importa altresì che il ricorrente nemmeno avesse visto la ragazza all'interno del night (circostanza comunque smentita in istruttoria dallo stesso ricorrente, il quale ha persino ammesso che costei gli si era avvicinata mentre si stava chiudendo il locale: act. 2.2.2, pag. 1). Nelle circostanze descritte non è sicuramente arbitrario ritenere che, al momento di salire in automobile, le condizioni della donna non potevano essere migliorate al punto da far credere al ricorrente che essa si trovasse in uno stato psicofisico normale.