essa era stata in grado di esprimersi in modo lucido, chiedendo spontaneamente di essere accompagnata a casa dagli imputati perché non voleva essere coinvolta nella lite sorta tra due colleghe. Inoltre nel verbale del 26 giugno 1994 essa aveva riconosciuto di essersi trovata in condizioni accettabili, capace di intendere e volere, che nel successivo verbale di quel giorno aveva precisato di essersi sentita meglio dopo avere provocato il vomito, pur non avendo forza nella braccia e nelle gambe.