1 CP (violenza carnale) non preveda la possibilità della detenzione, bensì la sola reclusione, poco importa nella fattispecie. Sia la Corte di assise (sentenza del 31 gennaio 1996), sia questa Corte (sentenza del 29 ottobre 1996) hanno irrogato al ricorrente la pena della reclusione (3 anni e sei mesi, rispettivamente 3 anni). Con il giudizio ora impugnato la Corte di assise ha ulteriormente ridotto la condanna, infliggendo 2 anni di reclusione. Dall'inasprimento della comminatoria di pena (art. 190 n. 1 CP) rispetto al primo processo il ricorrente non ha subìto perciò pregiudizio. Certo, non è stato possibile pronunciare la mera detenzione, che l'art. 190 n. 1 CP esclude.