prevenuto dall'errata imputazione senza potere rimediare allo sbaglio operato dal giudice di merito, non può più quindi essere condivisa (CCRP, sentenza del 21 ottobre 1999 in re B. consid. 2c). e) In realtà, accogliendo il ricorso dell'imputato per errata applicazione dell'art. 191 CP, in concreto il Tribunale federale ha finanche posto il ricorrente in una situazione peggiore rispetto a quella in cui egli si trovava dopo la condanna da parte delle autorità cantonali. Il condannato è stato infatti chiamato a rispondere di un reato più grave (violenza carnale) per rapporto a quello formante oggetto della condanna (atti sessuali con persona incapace di discernimento o inetta a resistere).