Così facendo la Corte di merito ha creato le premesse per applicare il diritto secondo le indicazioni vincolanti del Tribunale federale (art. 277ter PP): da un parte ha formalizzato l'imputazione che la Corte di assise di allora avrebbe dovuto prospettare ai prevenuti e dall'altra ha garantito a questi ultimi il diritto di difendersi adeguatamente dalla mutata imputazione (DTF126 I 23). Un siffatto modo di procedere va esente da critiche.