Il che non giova tuttavia al ricorrente. Il Tribunale federale ha intravisto difatti un'altra qualifica del reato e ha rinviato gli atti all'autorità cantonale per esaminare se i prevenuti potessero essere ritenuti colpevoli di violenza carnale, rispettivamente di coazione sessuale. Con tale decisione il Tribunale federale – come rileva giustamente la Corte di assise – ha posto i prevenuti nella situazione in cui essi si trovavano prima dell'inizio dei dibattimenti, tanto che le assise chiamate a statuire sul rinvio disposto da questa Corte hanno sollecitamente prospettato ai prevenuti le nuove imputazioni, ricordando loro i diritti contemplati dagli art. 214 e 215 vCPP.