Certo, prima che la Corte di assise si pronunci all'imputato vanno garantiti i diritti di parte (in specie il diritto di essere sentito) sgorganti dalle citate norme. La nuova imputazione gli deve quindi essere prospettata prima della discussione, al più tardi prima della posa dei quesiti (art. 214 vCPP), dandosi il caso mediante un nuovo atto di accusa, qualora egli non rinunci al rimando (art. 215 vCPP). L'imputato, in altri termini, deve essere posto nella condizione di difendersi adeguatamente dalla nuova imputazione (sul problema cfr. DTF 126 I 19 consid.