Con l'annullamento da parte del Tribunale federale della condanna per atti sessuali con persona incapace di discernimento o inetta a resistere la situazione processuale dei prevenuti è tornata a essere quella anteriore al pubblico dibattimento e anche i quesiti allora posti hanno seguito il medesimo destino. Nel rispetto degli art. 214 e 215 vCPP, ha concluso la Corte di assise, ai prevenuti potevano dunque essere prospettate le nuove imputazioni senza con ciò violare il principio dell'immutabilità dell'atto di accusa (sentenza, pag. 7). c) La soluzione adottata dai primi giudici sfugge alla critica.