Ha soggiunto che, in ogni modo, la correttezza della procedura seguita è confermata dagli stessi art. 213 seg. vCPP, applicabili unicamente alla sentenza di primo grado e non certo destinati a impedire alle autorità di ricorso la corretta applicazione del diritto sostanziale. Con l'annullamento da parte del Tribunale federale della condanna per atti sessuali con persona incapace di discernimento o inetta a resistere la situazione processuale dei prevenuti è tornata a essere quella anteriore al pubblico dibattimento e anche i quesiti allora posti hanno seguito il medesimo destino.