La sera del 25 giugno 1994 __________ è sembrata al conducente del pulmino che la portava al locale notturno (ore 21.00) “chiusa in sé”, “molto abbattuta e quasi scioccata”. Durante il lavoro una collega lettone, __________, le ha domandato perché – lei di solito tanto allegra – se ne stesse da sola a un tavolo del night, con il volto triste. Alla __________ è venuta a sapere così della vicenda e del fatto che __________ non intendeva più rivolgersi alla polizia, avendo visto ricomparire già una volta gli stessi agenti da lei accusati.