{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-12-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-30_2000-12-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=58667&nX40_KEY=4933322&nTrefferzeile=59&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e9eea1170f49d0d269f46a9e66d7cc1d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.30"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 06.12.2000 17.2000.30"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 06.12.2000 17.2000.30"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 06.12.2000 17.2000.30"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:45:41", "Checksum": "9bfd2ba749dc1900653ce69d4615ab52", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 06.12.2000 17.2000.30\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nE. Dopo iniziali reticenze __________ ha ammesso di essersi a un certo momento proteso verso la donna, infilandosi tra i sedili anteriori, e – senza che questa opponesse resistenza – di averle palpeggiato il seno, divaricato le gambe, tentato di praticarle o praticato un cunnilincto e tentato di ottenere anche un coito orale, salvo desistere spontaneamente. Dal canto suo la donna ha sostenuto di averlo invece indotto a desistere, chiudendo la bocca e volgendo il capo da un'altra parte. Certo è che __________ non ha insistito e, ritrattosi, è uscito dal veicolo, allontanandosi. Discordanti sono pure le descrizioni dell'accaduto con __________. La donna ha sempre ribadito che egli l'ha raggiunta sul sedile posteriore, passando anch'egli fra gli schienali anteriori, le ha palpato il seno con decisione (tanto da provocarle dolore a causa di una recente operazione di chirurgia plastica), le ha divaricato le gambe, le ha scostato lo slip e – senza che lei avesse modo di resistere – l'ha penetrata per qualche istante fino all'eiaculazione. __________ non ha negato la congiunzione carnale, ma ha sostenuto che prima di ciò la donna, uscita dall'automobile, gli avrebbe prima ostentato il pube, estratto il pene dai pantaloni e si sarebbe fatta penetrare, seduta sul sedile posteriore, con le gambe sollevate e divaricate verso l'esterno del veicolo. Stando ai protagonisti, l'episodio è durato pochi minuti. Gli agenti hanno quindi riferito di essere poi ripartiti con l'automobile – sempre guidata da __________ – e di essersi immessi nuovamente sulla strada cantonale, dirigendosi verso sud.\nF. Appena ripreso il viaggio, la donna ha cominciato a temere di essere rimasta incinta (non prendeva anticoncezionali) o di avere contratto una malattia. __________ le ha però assicurato di avere subìto una vasectomia e di essere un soggetto sano, sicché il rischio di contagio riguardava – se mai – egli stesso. __________ ha confermato tali affermazioni. Gli agenti hanno poi asserito che, chiarito ciò, essi avrebbero conversato con la passeggera del più e del meno. __________ ha dichiarato invece di essere stata in preda alla disperazione. Giunta ad __________, essa si è accorta di avere smarrito la borsetta contenente la chiave di casa e ha supplicato gli agenti di ritrovargliela, poiché tale perdita le avrebbe causato fr. 1'000.– di spese per la sostituzione della serratura del palazzo. L'appuntato __________ avrebbe detto allora al sergente __________ – esitante – di tornare a __________, ciò che i tre hanno fatto. La borsa si trovava in effetti sullo spiazzo boschivo dove l'automobile si era fermata poc'anzi. Per finire, i tre sono tornati ad __________ e la donna è stata fatta scendere dietro la sua abitazione.\nG. Al rientro __________ è apparsa piangente a “__________ ” , la collega brasiliana, cui ha confidato di essere rimasta vittima di un abuso perpetrato dai due agenti. A essa, ma anche al direttore dell'__________ ” __________ e al portinaio dello stabile __________, che sorvegliavano il ritiro delle “artiste”, la donna ha raccontato l'accaduto, mostrando tracce di sperma nell'inguine e sui vestiti. __________ ha telefonato quindi al comando di polizia (ore 4.15), spiegando l'accaduto. La telefonista della centrale ha passato la linea proprio al sergente __________, il quale è ricomparso poco dopo ad __________ insieme con l'appuntato __________, entrambi a bordo delle loro automobili private poiché avevano finito il turno. I due si sono rifiutati di entrare nel palazzo e hanno preteso che __________ si presentasse davanti a loro. Non appena al cospetto del sergente, la donna ha cominciato inveirgli contro (“Tu mi ha scopato e tu no”, all'indirizzo dell'appuntato __________), piangendo e ripetendo quattro o cinque volte la stessa frase. __________ ha riferito a __________ di essere stato provocato, di avere – comunque fosse – subito una vasectomia e di non essere portatore di alcuna malattia. Per finire i due agenti hanno invitato il direttore del locale a “far ragionare la donna” .\nH. La sera del 25 giugno 1994 __________ è sembrata al conducente del pulmino che la portava al locale notturno (ore 21.00) “chiusa in sé”, “molto abbattuta e quasi scioccata”. Durante il lavoro una collega lettone, __________, le ha domandato perché – lei di solito tanto allegra – se ne stesse da sola a un tavolo del night, con il volto triste. Alla __________ è venuta a sapere così della vicenda e del fatto che __________ non intendeva più rivolgersi alla polizia, avendo visto ricomparire già una volta gli stessi agenti da lei accusati. Alla __________ ha raccontato la vicenda al fidanzato e la sera del 26 giugno 1994 si è decisa a chiamare lei medesima la polizia, tanto più che __________ non sembrava più in grado di svolgere il proprio lavoro. Gli inquirenti hanno avviato immediate indagini e la sera del 27 giugno 1994 il Procuratore pubblico ha posto i due agenti in carcere preventivo."}