6). d) Il ricorrente si vale anzitutto di una recente sentenza emanata dalla Corte delle assise criminali, che ha condannato un trafficante di 9 kg di cocaina a 5 anni di reclusione. Egli disconosce tuttavia che il principio della parità di trattamento nella commisurazione della pena può essere invocato solo nelle rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all'art. 63 CP diano luogo a un'obiettiva disuguaglianza; il confronto tra imputati o con processi analoghi suole invece essere infruttuoso, ogni caso dovendo essere giudicato in base alle sue individualità oggettive o soggettive, ciò che comporta implicitamente una certa disuguaglianza (DTF 123 IV 150;