La Corte non avrebbe poi considerato l'importanza del possibile smercio del lotto di smeraldi di 8'000 carati. Gli accertamenti della Corte di assise sono però ben diversi. I primi giudici hanno infatti ritenuto che, nell'ipotesi più favorevole all'accusato, il ricavo dalla vendita di tutte le macchinette sarebbe stato di US$ 5'225 (sentenza, consid. 4.3). Un introito così modesto non avrebbe consentito una significativa riduzione del debito verso gli istituti di credito. Perché una conclusione del genere sarebbe manifestamente insostenibile non è però spiegato nel ricorso.