11. Asserisce il ricorrente che è errato l'accertamento secondo cui egli avrebbe modificato più volte i dati della propria situazione finanziaria. Egli non apporta però elementi suscettibili di modificare la conclusione espressa al consid. 7 che precede. 12. Il ricorrente rimprovera alla Corte di assise di avere addirittura considerato a suo scapito, come indizio di colpevolezza, l'affermazione della moglie, secondo cui egli avrebbe detto che grazie alle macchinette avrebbe cominciato a mettere a posto qualche debito con le banche. La Corte non avrebbe poi considerato l'importanza del possibile smercio del lotto di smeraldi di 8'000 carati.