Persistendo nella propria impostazione appellatoria, il ricorrente torna sulla commercializzazione dei due lotti di smeraldi, definendo arbitraria l'affermazione secondo cui non vi erano concrete prospettive di vendita e richiamando altre circostanze che a suo giudizio dovevano indurre la Corte a ritenere poco ragionevole un suo coinvolgimento in traffici di droga. Di nuovo però egli si diffonde sui vari argomenti trascurando la natura di un ricorso per cassazione, che non offre possibilità del genere.