Queste tuttavia insistevano perché egli regolasse la sua situazione ed egli non poteva ragionevolmente sperare in un aumento delle linee di credito. La Corte di assise ha perciò concluso che il rimborso dei fidi sarebbe stato ineluttabile, pur considerando a favore dell'accusato – non senza perplessità – l'incasso di fr. 87'073.05 (avvenuto il 1° dicembre 1998) derivante dalla vendita di oro di sua competenza. Le passività – essa ha precisato – restavano comunque pesanti, ossia Lit. 322'000'000 circa alla fine del 1998 e Lit. 381'500'000 circa il 30 aprile 1999.