Per finire la Corte ha accertato che – come risulta dal verbale del 27 aprile 1999 (act. __________, pag. 3) – l'accusato era preoccupato perché le banche gli facevano pressione da circa un anno e perché da sei mesi lo assillavano per pagare i debiti. Ha ancora richiamato le precisazioni della moglie, secondo cui tali debiti ammontavano a oltre Lit. 300'00'000 e secondo cui fin dall'inizio il consorte avrebbe avuto problemi nel far fronte ai suoi impegni, tanto che il debito era andato aumentando con il tempo.