della sentenza impugnata. In estrema sintesi essa ha rilevato che il ricorrente ha giustificato la propria domanda di assistenza giudiziaria con la sua “pesante situazione debitoria”, elencando i passivi di tre suoi conti per un totale di circa 115 milioni di lire. Essa ha quindi richiamato il rapporto dell'équipe finanziaria del Ministero pubblico, da cui risulta che nell'anno e mezzo precedente l'arresto la situazione del prevenuto era progressivamente peggiorata, nel senso che a fronte di fidi per complessive Lit. 370'000'000, il saldo debitore dei suoi conti era di Lit. 279'190'200 il 31 dicembre 1997, di Lit. 321'993'481 il 31 dicembre 1998 e di ben Lit.