Una volta di più tuttavia egli argomenta inammissibilmente come se si trovasse di fronte a una Corte di appello. Infine il ricorrente ritiene comunque arbitraria la conclusione dei primi giudici, a mente dei quali egli avrebbe inviato il campione in Florida senza la droga soltanto a copertura del suo traffico. A prima vista la doglianza non manca di buon diritto. Non vi è ragione tuttavia per indagare oltre i reali motivi che hanno indotto il ricorrente a spedire il 31 marzo 1999 la macchinetta in Florida. Quand'anche avesse ragione su questo punto, il ricorrente avrebbe dovuto spiegare perché la sentenza impugnata risulta arbitraria non solo su un singolo passaggio, ma nel suo risultato.