Tale conclusione non può reputarsi manifestamente insostenibile, ovvero arbitraria. Il ricorrente richiama l'esperienza da egli vissuta in India a contatto con tossicodipendenti e in particolare la testimonianza di suo padre al dibattimento, il quale ha confermato come egli abbia conosciuto direttamente le sofferenze e i drammi legati al consumo di droga. Fa quindi carico ai primi giudici di avere di nuovo considerato tale circostanza come elemento aggravante anziché a discarico e denuncia la sistematica violazione del principio in dubio pro reo da parte del presidente della Corte di assise, proteso a smorzare sul nascere ogni obiezione della difesa, influenzando l'intera Corte.