Essi hanno riconosciuto che l'imputato appariva assai calmo mentre per un'ora e mezzo ha rimosso etichette. La prima Corte ha considerato anche, però, che egli sapeva, per esperienza e conoscenza del luogo, che la merce era depositata in una zona di punto franco e godeva quindi di extraterritorialità, di modo che non v'era rischio d'ispezione da parte dell'autorità doganale (sentenza, pag. 34 seg.).