Soggiunge che se fosse stato realmente in attesa di cocaina, non si sarebbe preoccupato di vendere pietre, ma sarebbe rimasto a casa con i figli. Se non che, così argomentando egli trascura però il potere di cognizione della Corte di cassazione e di revisione penale chiamata a statuire su un ricorso fondato sul divieto d'arbitrio.