Il ricorrente ammette esplicitamente che già in aula il presidente avrebbe denotato concreti segni di parzialità o per lo meno di animosità nei suoi confronti, dimostrandosi poco propenso a esaminare circostanze a lui favorevoli e pronto invece a rilevare quelle avverse (ricorso, pag. 53). Egli avrebbe quindi dovuto reagire con tempestività, protestando formalmente, eventualmente ricusando il magistrato (art. 46 cpv. 2 CPP). Dal verbale del dibattimento non risulta alcun appunto della difesa alla conduzione del processo né – per avventura – alcuna richiesta di ricusazione ignorata in prima sede.