{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-10-23", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-29_2000-10-23.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=58673&nX40_KEY=4933325&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2312548c9734cb077da56c746371621e"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.29"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 23.10.2000 17.2000.29"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 23.10.2000 17.2000.29"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 23.10.2000 17.2000.29"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:44:13", "Checksum": "18db163fcb934e4c55d51ce8bcbd6b0e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 23.10.2000 17.2000.29\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte\ndi cassazione e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nPellegrini, presidente, |\n|\nsegretario: |\nIsotta, cancelliere |\nsedente per statuire sul ricorso per cassazione del 7 luglio 2000 presentato da\n|\n|\n__________, (patrocinato dall'avv. __________) |\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla sentenza emanata il 2 giugno 2000 dalla Corte delle assise criminali in Lugano nei suoi confronti; |\nesaminati gli atti,\nposti i seguenti\npunti di questione: 1. Se deve essere accolto il ricorso per cassazione;\n2. Il giudizio sulle spese.\nRitenuto\nin fatto: A. Il 7 aprile 1999 funzionari doganali hanno scoperto all'aeroporto di Francoforte, su un volo cargo della __________ proveniente da Bogotá (Colombia), un quantitativo di cocaina stimato tra i 2 e i 4 kg e valutato tra fr. 300'000.– e fr. 520'000.–. La droga era occultata in 19 apparecchi destinati al trattamento di pietre preziose. Mittente e destinatario dell'invio era il cittadino italiano __________ nella sua qualità di titolare della ditta __________, in __________. Formalmente la fornitura era destinata alla __________. presso la ditta di spedizioni __________. Gli inquirenti tedeschi si sono quindi messi in relazione con la polizia di Zurigo, che ha ottenuto dalle autorità ticinesi l'autorizzazione a sorvegliare la consegna della cocaina.\nB. Verso le 11.45 del 9 aprile 1999 un dipendente della ditta __________ ha ritirato all'aeroporto di Zurigo i pacchi contenenti la merce e li ha trasportati presso gli uffici dello spedizioniere a __________. Il giorno prima però gli inquirenti avevano avvertito __________, responsabile della ditta di spedizioni, venendo a sapere che __________ aveva preannunciato telefonicamente l'arrivo dei 19 colli, con l'indicazione che la merce doveva essere depositata in un magazzino in attesa di istruzioni per lo sdoganamento. __________ aveva detto altresì a __________ che le apparecchiature dovevano ancora essere munite di manometri, non reperibili in Colombia.\nC. Durante il fine settimana gli inquirenti hanno provveduto ad aprire gli imballaggi presso la sezione scientifica e hanno sostituito lo stupefacente con cellulosa. Hanno avuto conferma così che la cocaina era nascosta ad arte negli apparecchi, destinate al trattamento di pietre preziose mediante olio di cedro per migliorarne la brillantezza. All'interno di ogni apparecchio era stato creato un ricettacolo in cui era nascosta una scatoletta (in cui si trovava la droga), fissata al lato inferiore con viti, il tutto per un peso di 3'610 g e un grado di purezza tra l'85 e l'88%. Riposti i colli nel magazzino, gli inquirenti hanno installato una telecamera e hanno posto il carico sotto sequestro.\nD. Il lunedì successivo, 12 aprile 1999, __________ ha comunicato a __________ che i colli erano arrivati, sentendosi rispondere che __________ sarebbe venuto quanto prima per installare i noti manometri. Lo stesso giorno lo spedizioniere ha poi comunicato a __________ che per le sue prestazioni (riguardanti anche lo sdoganamento di un lotto di pietre preziose arrivate una settimana prima) gli spettavano Lit. 8'200'000. __________ ha manifestato sorpresa per la cifra, ma ha assicurato che avrebbe ritirato la merce entro pochi giorni, non appena definito un affare in corso. L'indomani egli si è presentato presso la ditta __________, cui ha versato un acconto di Lit. 1'700'000 dichiarando di voler ritirare un apparecchio per mostrarlo come campione alla ditta italiana __________. Essendogli stata rifiutata la richiesta a causa dell'ora tarda, egli se n'è andato, ma ha raccomandato che lo sdoganamento avvenisse entro l'indomani mattina.\nE. Verso le ore 10 del 14 aprile 1999 __________ è ricomparso presso la ditta __________ per ritirare il pacco, proprio mentre erano in corso le operazioni di sdoganamento. Nella mezz'ora di attesa egli ha espresso il desiderio di aprire i pacchi per vedere gli apparecchi. Egli ha chiesto poi “uno straccetto con un po' di alcol”, ha aperto i pacchi e ha tolto le etichette, sia quelle con l'indicazione aerea che specificava la provenienza dell'invio, sia quelle applicate sugli apparecchi con il nome e l'indirizzo della __________. L'operazione, durata circa un'ora e mezzo, è continuata anche dopo lo sdoganamento dell'apparecchio. __________ ha poi raggiunto gli uffici della ditta, comunicando che prima di sera avrebbe dato istruzioni per la spedizione in Italia dei 19 pacchi rimasti in magazzino, e se n'è andato con un sacchetto contenente l'apparecchio.\nF. In seguito __________ si è diretto in l'automobile a __________, è entrato in un ristorante __________ e ha chiesto a un'inserviente dove si trovasse il ristorante dell'__________. Ha proseguito quindi fino al grande magazzino, dove però non si è fermato. Poco dopo egli è stato arrestato presso il piazzale del ristorante __________. Nel bagagliaio della sua automobile gli agenti hanno rinvenuto un sacchetto contenente generi alimentari acquistati il giorno prima alla __________ di via __________ alle ore 16.24, come pure un sacchetto con la scritta “__________ ” in cui si trovavano l'apparecchio ritirato poco prima dalla ditta __________ e un pacchetto di caffè comperato insieme con i generi alimentari riposti nell'altro sacchetto. Nel baule dell'automobile v'era pure un sacchetto rosso-bianco-blu contenente un manometro e un altro sacchetto contenente vari attrezzi, tra cui una chiave multifunzionale a L."}