Il fatto di fondarsi sui pareri di una parte piuttosto che su quello del perito giudiziario (la dott. __________) non costituisce di per sé arbitrio. Anzi, lo stesso ricorrente ammette che sul piano prettamente dottrinale non esiste unità di pensiero fra i vari esperti nella specifica materia. Ciò posto, non si vede perché la Corte di assise sarebbe caduta nell'assurdo, propendendo per finire – proprio perché rimasta nel dubbio – per la versione più favorevole all'accusato. Del resto i primi giudici non hanno sistematicamente valutato i singoli pareri in modo antitetico;