Il Procuratore evoca poi altre manifestazioni a connotato apparentemente erotico, come la richiesta di un bacio sulla bocca, i toccamenti ai genitali, il mazzo di matite messe in bocca con simultanea esibizione della bambina o il cono di legno succhiato e poi accostato ai genitali. Ricorda in particolare l'episodio – definito conturbante dalla stessa Corte di assise – della coda di una scimmietta messa in bocca dalla piccola dicendo che si trattava di un “pisello” o di un lecca lecca, evocando anche altre esternazioni, come l'indicazione di un bastone con cui “il maestro” avrebbe fatto “pum pum”, i disegni eseguiti dalla bambina durante la sua audizione e la risposta data in merito alla sua