All'asilo – sempre secondo il – la bambina ha pronunciato anche di tanto in tanto, agitandosi, le parole “macchine rosse” e ha ripetuto una frase analoga alla nonna. Come il Procuratore ammette, nondimeno, la Corte di assise non ha dimenticato tale aspetto. Essa ha rilevato, anzi, che siffatto indizio era indubbiamente il più importante, la bimba non potendo essersi inventata tutto (sentenza, consid. 3.3, pag. 13).