Tali omissioni integrerebbero i presupposti dottrinali e giurisprudenziali di un duplice arbitrio, consistente – da un lato – nella mancata considerazione di indizi nonostante riscontri oggettivi che ne attesterebbero la valenza, e – dall'altro – nella mancata concatenazione di simili indizi con quelli riportati nella sentenza. Il fatto è che con argomentazioni del genere il non spiega perché di fronte alle risultanze esposte nel giudizio impugnato la Corte di assise avrebbe dovuto decidere diversamente, pena l'arbitrio. D'altro canto, perché una sentenza incorra nell'annullamento non basta che siano arbitrari i motivi. Occorre che sia arbitrario il suo risultato (DTF 123 I 5 consid.