{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-10-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-27_2000-10-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59777&nX40_KEY=4933326&nTrefferzeile=31&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "969874287f414d185bc129cc721948ad"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.27"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 05.10.2000 17.2000.27"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 05.10.2000 17.2000.27"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 05.10.2000 17.2000.27"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:43:47", "Checksum": "ce9a022e49d652567eba171bcb8a070d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 05.10.2000 17.2000.27\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n3. Il critica la sentenza impugnata in quanto essa esclude, nel dubbio, che la bambina abbia effettivamente subito gli abusi incriminati. Egli si duole che i primi giudici abbiano sminuito la portata dell'indizio per il fatto che, non essendosi ravvisato un'affezione acuta, non ci si poteva attendere dagli esami medici un responso improntato a certezza, né in un senso (abuso) né nell'altro (abuso escluso). La pubblica accusa evoca in primo luogo i sospetti di manipolazione ai genitali (regione vulvo-vaginale) manifestati dalla dott. __________ (che aveva visitato la piccola) nel referto ginecologico del 26 settembre 1999 (act. 9.3) e al dibattimento (verbale del processo, pag. 10 e 11). Soggiunge come la psicologa (perita giudiziaria) __________, pure sentita al dibattimento, abbia precisato di avere tratto, dall'audizione della bambina, l'impressione clinica di significativi turbamenti relativi all'area genitale (protocollo del processo, pag. 8) e come essa, di fronte a una precisa domanda del presidente della Corte, il quale voleva sapere se la bambina avrebbe potuto essersi inventato tutto, ha risposto negativamente (verbale del processo, pag. 8 e 9). Infine il Procuratore pubblica richiama il referto del medico legale dott. __________ (act. 9.7), il quale ha confermato senza mezzi termini, dopo avere visitato la bambina alla regione anale, un elevato sospetto di abusi sessuali.\nContrariamente all'opinione del Procuratore, la Corte di assise non ha trascurato di esaminare gli elementi predetti. Essa ha premesso, è vero, che non trovandosi in presenza di un fatto acuto non era possibile aspettarsi responsi medici sicuri, ma non ha esitato a menzionare l'opinione della dott. __________, rilevando però che questa si era detta d'accordo con il perito di parte dott. __________, nel senso che non si ravvisavano segni specifici (sentenza, consid. 3.1). La prima Corte ha rilevato altresì che al dibattimento la dott. __________ ha sfumato le sue precedenti affermazioni (sospetto importante di una manipolazione ai genitali), precisando che la sua valutazione si era basata e si basa sull'anamnesi, o meglio su quel che la madre della bimba gli aveva riferito. Il ricorrente non spiega perché i primi giudici avrebbero errato manifestamente, al punto da cadere nell'arbitrio, valutando con prudenza le affermazioni della ginecologa alla luce anche del parere del dott. __________ (pure ginecologo), secondo cui non si poteva nemmeno parlare di sospetto (act. 18 TPC). Il si limita a prendere posizione per una versione piuttosto che per l'altra, come se questa Corte fosse un'autorità munita di pieno potere cognitivo anche sull'apprezzamento delle prove.\nNé i primi giudici hanno trascurato il parere (chiesto dalla Magistratura dei minorenni) – definendolo persino più convincente – del dott. __________ (act. 9.7), medico legale di Milano, secondo cui vi è effettivamente un elevato sospetto di abusi sessuali (verosimilmente manipolazioni). Anche a tale proposito la prima Corte ha richiamato però l'opinione del dott. __________, stando al quale i segni riscontrati da quell'esperto non necessariamente denotano abusi sessuali, giacché la loro interpretazione richiede la documentazione di una previa ferita acuta. Inoltre – secondo la Corte di assise – il giudizio del dott. __________ si basa sia sulla compresenza di segni plurimi (processi riparativi di una ragade esterna e di due ragadi interne dell'ano, oltre a una dilatazione dell'ano riflessa, il cui diametro non supera i 15 mm, fondando così da solo un sospetto di abuso), sia sul fatto che, mentre le ragadi del bambino osservabili in caso di stipsi severe sono tipicamente uniche, mediane e site all'interno dell'ano, quelle riscontrate in concreto sono tre, delle quali una è extra anale e due sono intra anali, ma site in ore non meridiane (sentenza pag. 12 con riferimento ad act. 9.7). Il insiste su questo parere, ma ancora una volta egli argomenta come se si trovasse davanti a una corte d'appello, senza spiegare perché tale referto sarebbe a tal punto concludente da rendere arbitraria l'opinione più cauta del dott. __________. Anzi, egli si limita a criticare la sentenza impugnata per non avere, i primi giudici, preferito fondarsi su un parere (quello del dott. __________) piuttosto che su un altro (quello del dott. __________). Un approccio del genere è però totalmente inidoneo a sostanziare un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio."}