Ciò è palesemente inammissibile; incombeva al ricorrente di illustrare come, dove e perché il primo giudice sarebbe incorso, oltre che in presunti errori di valutazione, in sbagli o in mancanze qualificate, che facciano apparire il suo ragionamento come indifendibile. Critiche di carattere appellatorio – come nella fattispecie – sono inadatte allo scopo. Carente di motivazione idonea al proposito, il gravame sfugge perciò a un esame di merito. 3. Quanto alla pretesa violazione del principio in dubio pro reo, nemmeno esso è di giovamento. Al riguardo conviene ricordare che il precetto in rassegna ha duplice portata;