Il ricorrente fa carico alla prima giudice di avere erroneamente applicato il diritto sostanziale ai fatti posti alla base della sentenza impugnata (art. 288 cpv. 1 lett. a CPP). Richiamata la natura indiziaria del processo a suo carico, egli assevera anzitutto che non sussistono prove, tantomeno indizi convergenti, che potessero giustificare l'apprezzamento delle prove puntualizzato nel giudizio di primo grado; soggiunge che sono emersi elementi tali da smentire la versione dei fatti da lui proposta. Con argomenti del genere il ricorrente affronta, a ben vedere, questioni relative all'accertamento dei fatti e alla valutazione delle prove.