Egli ha, in estrema intesi, accertato che il soggetto, a scopo di indebito profitto, ha sottratto in 11 occasioni, rispettivamente ha tentato di sottrarre in 3 occasioni, diverse cose mobili e valori altrui e che in occasione di due di questi furti egli ha anche danneggiato cose mobili altrui. Richiamata la sua recidiva specifica (art. 67 CP) e riconosciutagli la scemata responsabilità (art. 11 CP), il presidente della Corte delle assise correzionali lo ha condannato a 12 mesi di detenzione (computato il carcere preventivo sofferto) da espiare, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quella di 15 giorni di detenzione inflittagli il 3 agosto 1998 e a quella di 2 giorni di arresto