e) Ai fini dell'attuale giudizio occorrerebbe dunque dirimere, quanto meno nella prospettiva del capo d'accusa n. 2.1, il contrasto d'indirizzo tra prassi e dottrina, ovvero decidere se l'offesa a interessi ideali come “la fiducia nell'imparzialità e nell'oggettività di chi gestisce la cosa pubblica” (sentenza impugnata, pag. 27 in alto) sia un elemento oggettivo sufficiente per applicare l'art. 314 CP (vecchio o nuovo). In realtà, sia come sia, nelle circostanze particolari del caso specifico il quesito può ancora una volta rimanere irrisolto.