h) Il reato dell'art. 251 CP (nuovo o vecchio) presuppone un dolo specifico, che si manifesta nell'intenzione di nuocere ad altri o in quello di conseguire un illecito profitto. L'intento di nuocere ad altri può manifestarsi, a sua volta, sotto due forme: quella di ledere interessi pecuniari altrui o quella di pregiudicare altrui diritti. L'intento di conseguire un illecito profitto, a suo turno, può avvenire a vantaggio proprio o a vantaggio altrui. La dottrina recente ha già avuto modo di rilevare tali distinzioni, ognuna delle quali connota elementi propri (Corboz, op. cit., pag. 337, n. 170 segg. con rimandi).