1, pag. 28 in basso). Nemmeno in sede amministrativa è stato quindi prospettata l'intenzione diretta o indiretta, da parte del ricorrente, di danneggiare economicamente il Comune o di pregiudicarne altri diritti soggettivi. Sotto questo profilo non è quindi possibile riscontrare gli estremi dell'art. 251 CP (nuovo o vecchio). g) Occorre esaminare, ciò posto, se l'imputato potesse essere condannato sulla base dell'art. 251 CP – come ha fatto la prima giudice – per l'intenzione di avvantaggiare sé stesso, ciò che non figurava nell'atto di accusa. Ora, sui principi generali che disciplinano il contenuto di un atto di accusa, sui requisiti formali che esso deve rispettare (art. 200 cpv.