decisiva è l'intenzione dell'autore, e sotto questo profilo un dolo eventuale basta (Corboz, op. cit., pag. 337, n. 171 e 172; Trechsel, StGB, Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 12 ad art. 251). c) Contrariamente a quel che sostiene il ricorrente (memoriale, pag. 10, 2ª riga in alto), intanto, l'art. 251 CP non tutela solo interessi privati. Né si capirebbe perché l'intenzione di nuocere con documenti falsi a un ente pubblico dovrebbe essere sottratto alla portata della norma, salvo ove siano in gioco – ma non è il caso nella fattispecie – interessi meramente fiscali (fanno stato allora norme particolari: DTF 122 IV 30 consid. 3a con riferimenti).