3b, 117 IV 3 consid. 2b). b) Premesso che il ricorrente è cittadino italiano senza legami particolari in Svizzera, ove è venuto per risiedere illegalmente o ove ha commesso altri reati, e che lo stesso ricorrente si era presentato al valico doganale nel corso del 1997 benché fosse consapevole del divieto di entrata, il primo giudice ha stabilito che per impedire la commissione di nuovi reati non si può prescindere dalla pena accessoria (effettiva) dell'espulsione dalla Svizzera per un periodo di tre anni. Formulato preavviso negativo sulla futura condotta del ricorrente, egli ha pertanto rifiutato di sospendere condizionalmente il provvedimento.