Ha pure riferito di avere smarrito la sua carta di identità originale e che non poteva presentarsi alla Questura per ottenerne un'altra, dato che era ricercato (sentenza, pag. 15). Ciò posto, il primo giudice ha ritenuto il ricorrente colpevole di tentata entrata illegale, essendosi presentato al valico di confine consapevole di essere oggetto di un divieto di entrata ancora valido, senza tuttavia riuscirvi (art. 21 CP), e di entrata illegale ai sensi dell'art. 23 n. 1 cpv.