Non vi è prova– a suo giudizio – che il documento mostratogli da __________ fosse quello che gli agenti intendevano. Come visto, la Corte di assise ha però accertato i fatti in modo completamente diverso, escludendo la buona fede del ricorrente e dando quindi per acquisito che al momento dell'interrogatorio del 6 dicembre 1996 il soggetto non poteva avere dimenticato di avere visionato il documento confidenziale richiamato nella sentenza impugnata. Ora, quel che l'autore di un reato sa o non sa, quello che vuole o l'eventualità delittuosa cui egli consente è un problema legato all'accertamento dei fatti e alla valutazione delle prove (DTF 121 IV 92 consid. 2b con rinvii).