{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-08-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-20_2000-08-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59023&nX40_KEY=4933329&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2da5b89ac2886c585b969ddbba7fa7ba"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.20"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.20"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.20"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.20"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:18", "Checksum": "077bb045c1c4c8fb3c25fa45c345052b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.20\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte\ndi cassazione e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nPellegrini, presidente, del giudice G. A. Bernasconi, assente |\n|\nsegretario: |\nIsotta, cancelliere |\nsedente per statuire sul ricorso per cassazione del 2 maggio 2000 presentato da\n|\n|\n__________, (patrocinata dall'avv. __________) |\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla sentenza 21 marzo 2000 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 4. |\nEsaminati gli atti,\nposti a giudizio i seguenti\npunti di questione: 1. Se deve essere accolto il ricorso per cassazione.\n2. Il giudizio sulle spese.\nRitenuto\nin fatto: A. Il 17 agosto 1998, alle ore 17.30 circa, è avvenuto in Via __________ un incidente della circolazione di cui sono stati protagonisti __________, conducente della vettura Renault Twingo targata __________, e __________, in sella alla motocicletta Honda NSR 125 immatricolata __________. Uscendo da un'area di servizio in prossimità della preselezione che immette a sinistra sulla strada verso __________ e inserendosi nella colonna quasi ferma in direzione di __________ grazie ad un conducente incolonnato, fermatosi per permetterle la manovra, __________ ha urtato e fatto cadere __________, che sopraggiungeva sulla preselezione intenzionata a dirigersi verso __________. Scesa dalla vettura, __________ si è dapprima diretta verso la motociclista per addebitarle la responsabilità dell'incidente, poi è risalita sulla vettura e si è allontanata in direzione di __________. Sul luogo del sinistro è ritornata una quindicina di minuti dopo, quando la vittima, che sanguinava vistosamente da una gamba, già era stata soccorsa dal gerente di una stazione di servizio posta nelle immediate vicinanze, il quale aveva pure provveduto ad annotare il numero della targa della vettura investitrice. Il medico del pronto soccorso dell'Ospedale __________, presso il quale la vittima è stata trasportata, ha diagnosticato ferite lacero–contuse plurime al terzo distale della gamba destra ed escoriazioni all'avambraccio sinistro, nonché la caviglia destra dolente. Oltre alla disinfezione, sono stati applicati diversi punti di sutura (cfr. act. 20).\nB. Con decreto di accusa del 6 dicembre 1999 il Procuratore pubblico ha riconosciuto __________ colpevole di inosservanza dei doveri in caso di infortunio e ne ha proposto la condanna alla pena di 6 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per 2 anni. Statuendo sull'opposizione, il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 4, ha confermato in data 21 marzo 2000 sia l'imputazione che la pena.\nC. Contro il giudizio del Pretore __________ ha inoltrato la dichiarazione di ricorso per cassazione il 12 marzo 2000. Nella successiva motivazione scritta del 2 maggio 2000 ella ha chiesto il proscioglimento. Sia il Procuratore pubblico che la parte lesa, con scritti del 9 e rispettivamente del 18 maggio 2000, hanno postulato la reiezione del gravame.\nConsiderando\nin diritto: 1. Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto, non destinato a rimettere in causa l’accertamento dei fatti e la valutazione delle prove (art. 288 cpv. 1 lett. a CPP; Rapporto della Commissione speciale per l’esame del CPP del 9 novembre 1994, pag. 83 segg.). Problemi del genere sono sindacabili unicamente se il giudizio impugnato denota gli estremi dell’arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c CPP). Arbitrario non significa tuttavia opinabile o finanche erroneo, bensì chiaramente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (Rep. 1990 pag. 352 consid. 1, pag. 360 consid. 2.2a; sulla nozione di arbitrio: DTF 125 I 168 consid. 2a, 124 I 316 consid. 5a, 123 I 5 consid. 4a, 121 I 114 consid. 3a, 120 Ia 40 consid. 4b).\n2. Secondo gli accertamenti del Pretore, dopo l'incidente l'accusata era scesa dalla vettura e si era diretta verso la motociclista, che giaceva a terra, seppure cosciente, non tanto per declinare le proprie generalità, ma per addossarle la colpa (\"le dicevo che non era il modo di sorpassare\"). Nel frattempo era sopraggiunto il teste __________, gerente del vicino distributore di benzina, il quale aveva soccorso la vittima, che sanguinava vistosamente da una gamba, e l'aveva trasportata all'interno del chiosco. A detta del teste, l'accusata era scesa un attimo dall'automobile e di lì a poco era risalita per allontanarsi nella direzione da cui era giunta. È altresì accertato che l'accusata era effettivamente ritornata verso __________ e, arrivata a __________, era ritornata sul luogo del sinistro dopo che era trascorso un quarto d'ora circa, quando la motociclista era già stata raggiunta dalla madre e stava per essere trasportata all'ospedale (cfr. sentenza pag. 4). Anche in quell'evenienza ella non aveva ritenuto di dover chiamare la polizia. Il Pretore ha pertanto qualificato il comportamento dell'accusata quale fuga dopo un incidente in cui era stata ferita una persona."}