Il principio accusatorio – come il principio dell’immutabilità, che tutela l’identità fra atto di accusa e oggetto del giudizio – è disciplinato dal diritto cantonale (DTF 112 IV 71 consid. 4a), ma anche dal diritto federale nella misura in cui garanzie minime sgorgano dal diritto di essere sentito (DTF 116 Ia 455 consid. cc). L’identità tra atto di accusa e oggetto del giudizio non deve essere spinta all’accesso, fino a esigere una letterale corrispondenza terminologica (CCRP, sentenze del 21 ottobre 1999 in re B., consid. 2a, e del 22 dicembre 1992 in e B. e P., consid. 2d, con riferimenti a Rep. 1985 pag. 199; DTF del 20 febbraio 1998 in re A. P., consid.