6). Il Pretore ha altresì accertato che dagli atti non risultava provato quanto da loro affermato, sia perché se anche il querelante era entrato negli spogliatoi per regolare –a suo dire– la doccia, ciò non significava assolutamente che avesse delle tendenze pedofile, sia perché non erano provati gli episodi di rapporti sessuali sulla cattedra, di violenze nei confronti della moglie, la tendenza a praticare lo scambio di coppie e lo strip–poker, nonché la condanna per telefonate oscene. Né le avances riferite da colleghe del querelante nei loro confronti erano sufficienti per qualificarlo di immorale (consid.