{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-08-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-1_2000-08-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59054&nX40_KEY=4933329&nTrefferzeile=1&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9e71174b2f3de70aafdd5998c809590a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:19", "Checksum": "a217dfc03496a5a792c8605af7f47288", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 16.08.2000 17.2000.1\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. 17.2000.00002 |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte\ndi cassazione e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\nComposta dei giudici: |\nPellegrini,\npresidente, |\n||||\n|\nSegretario: |\nIsotta, cancelliere |\nsedente per statuire sui ricorsi per cassazione presentati il\n|\n|\n– 28 dicembre 1999 da __________ (patrocinato dall'avv. __________)\n– 3 gennaio 2000 da __________, e da __________, (entrambi patrocinati dall'avv. __________) |\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla sentenza emessa il 26 novembre 1999 dal Pretore della Giurisdizione di __________ anche nei confronti di\n__________, (patrocinato dall'avv. __________) |\nesaminati gli atti,\nposti i seguenti\npunti di questione:\n1. Se deve essere accolto il ricorso di __________.\n2. Se deve essere accolto il ricorso di __________ e __________.\n3. Il giudizio sulle spese.\nRitenuto\nin fatto: A. Ad __________, insegnante nella scuola elementare del Comune di __________ dal 1972, è stata affidata per l'anno scolastico 1997/98 la prima elementare. All'inizio di quell'anno sono sorti problemi tra il docente e __________ e __________, genitori dell'allievo __________, i quali gli rimproveravano un atteggiamento troppo severo e rigido, esternandosi in tal senso –in particolare la madre __________– anche con altri genitori. Nonostante due incontri con l'ispettore nel corso del mese di dicembre –al secondo dei quali aveva presenziato anche __________– la situazione non è migliorata, tant'è che con raccomandata del 26 marzo 1998 l'avv. __________ ha diffidato, a nome di __________, __________ dal persistere nell'esprimersi pubblicamente su di lui (act. 1, doc. _). __________ e __________ hanno mostrato la missiva in questione ad __________, cognato di __________, consigliere comunale di __________. Questi, che aveva raccolto le lamentele dei genitori di due altri allievi della prima elementare, i coniugi __________ e __________, ha redatto il 9 aprile 1998 un'interpellanza all'indirizzo del Municipio, presentata in occasione del Consiglio comunale del 20 aprile successivo, in cui, tra l'altro, affermava che il docente in un caso aveva addirittura messo le mani addosso ad un bambino e che intendeva l'insegnamento sulla base di insulti, castighi umilianti, disprezzo, dichiarazioni, comportamenti anche maneschi verso gli allievi (act. 1, doc. _). Il testo dell'interpellanza è pure stato distribuito ai quotidiani, che ne hanno dato notizia nelle edizioni del 9 e del 10 aprile 1998 (act. 1, doc. _). Il 23 aprile 1998 __________ ha sporto querela penale nei confronti di __________ (act. 1).\nNei giorni successivi all'interpellanza è sorto un comitato di genitori a favore del maestro, coordinato da __________, madre di un'allieva, il quale ha redatto una presa di posizione che porta la firma di 18 madri di allievi dello stesso docente (act. 2). Nell'ambito degli accertamenti del Ministero pubblico relativi alla querela penale del 23 aprile 1998, __________ ha dichiarato di essere stata contattata telefonicamente l'ultimo martedì di aprile da __________ allo scopo di chiarire i motivi che lo avevano spinto a promuovere quell'azione ed era stata invitata a casa sua per prendere visione della documentazione in suo possesso. Durante l'interrogatorio del 9 luglio 1998 __________ ha dichiarato che __________ le aveva detto che __________ era stato oggetto di una condanna per telefonate oscene, che avrebbe avuto rapporti sessuali sulla cattedra con l'amante, che praticherebbe lo scambio di coppie e le aveva pure chiesto che cosa avrebbe risposto se le avesse riferito che è un pedofilo e che \"andrebbe particolarmente d'accordo con le femminucce e meno con i maschietti\". A detta di __________, anche __________, presente a quel colloquio, aveva a sua volta espresso apprezzamenti negativi (che era matto, che aveva alzato le mani sulla moglie, che girava armato, che aveva un'arma in casa). In definitiva, __________ ha dichiarato che gliene \"avevano detto ancora tante\" e che, pur non ricordando \"in particolare tutto\", le avevano mostrato \"l'immagine di una persona immorale, pervertita, violenta e pazza\". Inoltre, in una successiva telefonata __________ le aveva chiesto \"cosa ne pensasse di un pedofilo\", facendole implicitamente capire che riteneva __________ un pedofilo, pur non dicendolo testualmente.\n__________ è venuto a conoscenza del contenuto del colloquio avvenuto in casa __________ da __________ e ha sporto querela penale contro di essi, oltre che contro __________, il 27 maggio 1998 (act 10, pag. 3). Contro quest'ultimo già il 4 maggio 1998 aveva presentato querela penale, incolpandolo di avere affermato che avrebbe tendenze pedofile (act. 3).\nB. Con decreti di accusa del 25 agosto 1999 il Procuratore pubblico ha riconosciuto __________, __________ e __________ autori colpevoli diffamazione e li ha condannati ad una multa di fr. 1'500.– ciascuno. Statuendo sulle opposizioni, con sentenza del 26 novembre 1999 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha prosciolto __________ dall'imputazione di diffamazione, imponendo ad __________ il versamento a questi di fr. 10'000.– a titolo di ripetibili, mentre ha confermato l'imputazione di diffamazione a carico di __________ e di __________, infliggendo loro una multa di fr. 500.– ciascuno e ponendo a loro carico fr. 2'500.– di ripetibili ciascuno da versare ad __________."}