In realtà egli non spende una parola per confutare l'accertamento del Pretore, secondo il quale il denunciato si era premurato di accertarsi di non violare la sua proprietà e che riteneva l'intervento compiuto su fondo patriziale. Anzi, proprio il fatto che da anni questi si batteva per ottenere l'allontanamento della recinzione perché, a suo avviso, posata dal ricorrente su fondo patriziale avvalora la tesi del Pretore, secondo il quale egli in buona fede aveva considerato il terreno su cui aveva posato la condotta dell'acqua -per l'appunto- di proprietà del Patriziato (sentenza consid. F in fine).