che l'autorità preposta a rinnovargli il permesso sia messa a conoscenza del fatto che abbia dei debiti (consid. 3b). Il Pretore ha altresì ritenuto illegittima la minaccia contenuta nella diffida perché essa non era che un ulteriore mezzo di pressione, del tutto estraneo alla pretesa civile, per ottenere il pagamento del debito (consid. 3c). Dal momento che, tuttavia, il destinatario non aveva saldato il debito, il Pretore ha configurato l'agire dell'accusato quale reato mancato di coazione (consid.