La coercizione è illecita quando il mezzo o lo scopo è contrario al diritto o quando è sproporzionato rispetto al fine perseguito oppure ancora quando un mezzo di coercizione di per sé legale per conseguire uno scopo legittimo costituisce, viste le circostanze, un mezzo di pressione abusivo o contrario ai buoni costumi. Quest'ultima ipotesi è realizzata segnatamente quando non sussiste rapporto tra l'oggetto della minaccia e la pretesa formulata (DTF 120 IV 18 segg. con riferimenti). 2. Secondo gli accertamenti del Pretore, lo scopo della diffida in questione era di costringere il debitore a pagare lo scoperto di fr. 3'784.50 (consid. 3, inizio).