Un caso che rientra in questo contesto è quello secondo cui dall'indicazione errata di rimedi di diritto non deve derivare danni ai destinatari. Un'indicazione errata può se del caso anche determinare il prolungamento di un termine legale di ricorso, a condizione che l'errore non fosse riconoscibile nemmeno prestando l'attenzione richiesta dalle circostanze (DTF 112 Ia 422 consid. 2a; Auer/Malinverni/Hottelier, Droit consitutionnel suisse, vol. II, Berna 2000, n. 1125, p. 544). Solo gravi errori di una parte o del suo rappresentante possono compensare un'erronea indicazione dei termini di ricorso.